domenica 8 febbraio 2009

Ma tu vivi sempre con questo mal di stomaco...???


Mi basta aprire un pò di più gli occhi e guardarmi in giro, un pò oltre il mio naso o il palmo della mia mano (e solo per pochi giorni), che mi procuro emozioni un pò miste, confuse, ma sicuramente negative (da gran mal di stomaco!): rabbia, tristezza, impotenza e, per questo, frustrazione. Tutto quello che in questi giorni i media ci trasmettono... "La storia di Eluana e l'omicidio di una libertà individuale (equilibrata, ragionata e rispettosa), gli operatori sociosanitari che diventano spie (per carità...non sono mica obbligati...!!?!!!) ed ora il ragazzo romeno" ...e come me, molti, avranno pur avuto, da piccoli, un'intolleranza intima e personale per i rom, o per una bicicletta rubata o per un'insistente richiesta di spiccioli o di altro. Un sentimento che, so bene, nasce, in fin dei conti, da motivi più o meno futili e che, da adulti, ci possono anche far sorridere nel ricordo di quel dispiacere, ma so di certo che questa mia condizione non sfocia in desiderio di vendetta o in un "tentativo di linciaggio".

7 Febbraio 2009 "Romeno ubriaco investe e uccide uomo di 36 anni. La folla tenta di linciarlo". E affiora, così, il nostro dolore, il dolore di una morte improvvisa, immotivata e sicuramente ingiusta. Sarebbe legittimo, per tutti noi, poter condividere il dispiacere per questa morte, empatizzare con la sofferenza di quella famiglia, ed invece, a tutto ciò, va ad aggiungersi un altro dolore, quello per "l'umana bestialità".

Ho trovato su youtube il video del linciaggio del ragazzo romeno e sono rimasto pietrificato (prima) e spaventato e disgustato (poi) dai commenti che alcuni ragazzi hanno lasciato al video stesso. Finanche il desiderio, espresso da alcuni, di un olocausto romeno (forse quello che già c'è stato non è bastato!).
Provvedimenti adeguati e comprensione delle motivazioni (per un'azione di migliore convivenza)! E' per questo che dovremmo gridare e lottare, e non per l'estendersi della legge del taglione o il bisogno di vendetta animale e istintuale!
Ma forse la giustizia, quella ragionevole ed equilibrata, non è uguale per tutti.

Su La Repubblica del 7 settembre 2008 si legge "Sotto l’effetto della droga investe e uccide un cittadino romeno, e si dà alla fuga. - Agli arresti domiciliari è finito un ventitreenne di Melfi che, poco dopo le 2 della notte scorsa, ha travolto un immigrato romeno di 25 anni, senza fissa dimora. Il fatto è avvenuto in pieno centro cittadino. M.P., è finito in manette per omicidio colposo, concorso in omissione di soccorso, guida in stato di alterazione psicofisica per uso di stupefacenti, mentre l’altro passeggero è stato denunciato per concorso in omissione di soccorso. L’auto sulla quale viaggiavano i due ha trascinato la vittima per circa 50 metri, rendendola irriconoscibile".

Ma non tutte le notizie "fanno notizia"...non tutte hanno lo stesso riverbero.

A Roma, ieri, si è consumata una grave tragedia e per questo siamo tutti addolorati, ma siamo ugualmente disgustati dall'incivile e incontrollata manifestazione di rabbia di esseri umani!

sabato 7 febbraio 2009

Due popoli, due Stati: VIVERE IN PACE

DI RITORNO da GAZA
E' TEMPO di RICOSTRUIRE
(per NON TORNARE PIU' a DISTRUGGERE)
Una parte della delegazione italiana composta da operatori sanitari, operatori umanitari, rappresentanti dei Comuni e giornalisti è rientrata ieri da una missione umanitaria nella Striscia di Gaza. Il primo esito positivo ottenuto dalla presenza di due enti locali, il Comune di Monterotondo e il Comune di Rimini è che con molta probabilità sarà organizzata una missione più ampia di amministratori locali entro la fine di febbraio.
I 13 italiani , coordinati da Meri Calvelli responsabile dei progetti di emergenza della ONG Crocevia, hanno visitato gli ospedali di Al Awda, Shifa e Al Quds, dove nei giorni degli attacchi aerei e di terra sono stati ricoverati più di 5000 feriti.
Il personale sanitario delle strutture ospedaliere della Striscia di Gaza ha innanzitutto evidenziato la carenza di apparecchiature mediche (una sola struttura ha la strumentazione per la TAC, un'altra per le endoscopie) necessarie ad una corretta diagnosi e ha raccomandato un maggiore coordinamento a livello internazionale degli aiuti sanitari.
Gli effetti dei 22 giorni di attacchi dell'artiglieria aerea, e poi anche di terra, non si misurano soltanto in termini di edifici distrutti, macerie, feriti e morti; il prolungato stato di totale insicurezza e minaccia alla propria vita che hanno sperimentato tutti i cittadini di Gaza ha lasciato tracce profonde. Insonnia, stress post-traumatico, attacchi di panico e isteria, sono i sintomi che il Gaza Mental Health Program ha rilevato con allarmante frequenza nei primi interventi sul territorio.
Lunedì 2 febbraio una parte della delegazione ha visitato una scuola elementare di Jabaliya, i disegni dei bambini rappresentano unicamente aerei che sganciano bombe, missili, carri armati. Poco prima delle 11,20 orario di uscita del primo turno della mattina, due violente esplosioni hanno fatto tremare la struttura scolastica, le maestre hanno lasciato uscire tutti i bambini per farli tornare a casa. Molti sono scoppiati a piangere, a urlare. Il giorno prima, la delegazione aveva visitato il centro culturale Al-Asriya sempre a Jabaliya, cittadina a Nord di Gaza City che come Rafah sul confine sud, è stata pesantemente attaccata. Le bambine hanno improvvisato un rap che dice noi bambini palestinesi abbiamo diritto di giocare e di uscire per strada senza aver paura dei saurak (missili).
Più che di aiuti umanitari Gaza e la Palestina hanno bisogno di pace, di piantare alberi da frutto e non vederli sradicare di nuovo dai tank israeliani, di raccogliere i frutti della terra, di pescare nelle acque territoriali senza essere bersagliati dal fuoco di proiettili o missili. La troupe dei giornalisti di Peace-Reporter e due inviati di Rai3 hanno documentato questo tipo di reazione dei soldati israeliani nella provincia di Khan Younis.
Martedì 3 febbraio hanno accompagnato alcuni contadini a raccogliere il prezzemolo nei loro campi a ridosso dei 100 metri dalla linea di confine, sono stati intimiditi con raffiche di mitra sparate prima a 10 metri dai loro corpi e poi a meno di 2 dai soldati israeliani posizionati al di là del confine..
Molte sedi istituzionali della Striscia di Gaza sono state distrutte; la cooperazione internazionale si farà carico della loro ricostruzione come tante volte è già accaduto in passato nella West Bank e nella Striscia di Gaza. Così è stato per la centrale elettrica (che funziona a carburante consumando 160.000 litri al giorno quando non è a pieno regime) bombardata lo scorso anno, per le linee degli elettrodotti, per le discariche, per le strade, acquedotti, persino per i cimiteri.
Secondo dati della Banca Mondiale del 2005 i Territori Palestinesi sono il primo destinatario degli aiuti internazionali, milioni di dollari ed euro che se fossero consegnati direttamente alla popolazione renderebbero i cittadini palestinesi ricchi o quantomeno tutti benestanti.
La comunità internazionale ha finora consentito e finanziato il ciclo di distruzione e ricostruzione. Per restituire il diritto al futuro alla popolazione civile di Gaza è tempo di intervenire con la necessaria determinazione per interromperlo. Far rispettare il diritto internazionale e i diritti umani, profondamente violati in questo conflitto e solo due mesi fa celebrati pomposamente nel 60° anniversario della Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite.

venerdì 6 febbraio 2009

Io non denuncio chi deve essere curato:OBIEZIONE DI COSCIENZA



SI ALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA CONTRO LE LEGGI RAZZISTE DEL GOVERNO BERLUSCONI


Invito tutti i colleghi impegnati nella cura della salute delle persone, a qualsiasi titolo ad iniziare una campagna di sensibilizzazione all'obiezione CONTRO l'applicazione delle direttive previste dall'emendamento approvato dalla maggioranza di centrodestra sul tema dell'immigrazione. Un provvedimento che rappresenta, inoltre, una grave lesione del principio di universalità del diritto alla salute, e che indurrà tantissimi stranieri senza permesso di soggiorno a rinunciare alle prestazioni del servizio sanitario nazionale, con tutto quello che ne consegue per i rischi per la salute di tutti i cittadini.


Un invito a tutti alla mobilitazione. QUESTO è UN GOVERNO CHE STA' INSTAURANDO UN VERO E PROPRIO REGIME E BERLUSCONI NE E' IL DITTATORE. e' ORA DI ALZARE LA
TESTA E DIRE BASTA!

C'è un tentativo di GOLPE costituzionale: FERMIAMOLO

Non si tratta di politica e basta ..... si tratta di libertà:
della TUA LIBERTA' che ti stanno togliendo.
Se ancora qualcuno avesse delle illusioni, è bene che si svegli. Questo governo è pienamente coerente con le sue premesse: dare una deriva autoritaria e dittatoriale alla nostra nazione.
Non si tratta più di conflitto di competenze tra organi dello stato, bensì un vero e proprio atto di sovvertimento dei poteri dello Stato, avocando a sè competenze proprie del capo dello stato: Berlusconi ha di fatti detto che comanda lui e che il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, firma o non firma il suo decreto non conta ..... lui lo farà lo stesso.
Di fronte al vero e proprio tentativo di colpo di stato costituzionale che il governo e in particolare il premier Berlusconi stanno mettendo in atto ai danni dell'equilibrio dei poteri e del rispetto delle prerogative del capo dello Stato, tutti i cittadini e tutte le forze laiche, democratiche e antifasciste sono chiamate alla mobilitazione.
Contro il tentativo di manomissione della Costituzione, contro l'arroganza e la violenza di un presidente che usa il dolore come pubblicità e perde ogni pudore usando il peggior contrasto tra poteri che la Repubblica abbia mai conosciuto..

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